Un ritratto del giornalista Emanuele Cazzolla in una elaborazione grafica di Leonardo Basile

 L'Arte abita anche qui ?

   di Emanuele Cazzolla

 

Una nota sullo "stato dell'Arte" a Santo Spirito e le tracce di un auspicabile rilancio
 


   "Prendiamo a mo' di esempio , nella Prima Circoscrizione , il caso della sola Santo Spirito . E tracciamo delle ipotesi , che noi facciamo coincidere con auspici . Ipotesi di una attenzione più alta per la cultura , per le buone maniere , per un rinnovato senso della cordialità e della cortesia , per un maggior decoro , per un miglioramento di noi stessi . Chè poi , è quello cui si anela da più ambiti , non ultimo il mal sopito desiderio di autonomia cittadina da Bari .
Santo Spirito ha una fortuna : è bella naturaliter . Dunque ha potenzialità maggiori e una sorta di predisposizione in nuce alla valorizzazione del "bello" .

Questo che può dirsi un dovere peculiare , ha tuttavia bisogno di un esercizio alla crescita . Laddove sempre più necessitano il recupero del senso di appartenenza e della memoria , e quello della curiosità e dello stimolo intellettuale . Da qualche anno , su larga scala , è spesso nelle periferie che fecondano i fermenti più significativi dei fatti dell'arte e della cultura . Ad esempio , la vivacità delle attività legate alle arti visive contemporanee , si avverte oggi più in località come Rivoli , Treviso , Rovereto , che nelle capitali storiche nazionali . La stessa città di Bari , a un tempo capoluogo e periferia , sta vivendo una rinnovata attenzione all'arte .

Ebbene , non può essere questa una opportunità per la bella Santo Spirito ? Che peraltro già fu culla , natale o adottiva , di artisti di chiara fama extraregionale . Si pensi a un Emanuele Lavacca e , più ancora , a un Francesco Speranza . Santo Spirito , dunque , come avamposto della ritrovata centralità dell'arte a Bari : ecco una ipotesi che si fa auspicio . Partendo dalla valorizzazione dell'esistente , si potrebbero inventare e moltiplicare occasioni , prima ancora che replicare il pianto per quello che non c'è . Insomma un pò come la storia del Teatro Petruzzelli , la cui persistente condizione di opera ferita ha oltremodo catalizzato attenzioni ed energie più su ciò che si era perso , che su ciò che si sarebbe potuto realizzare , magari altrove .

A Santo Spirito non mancano gli artisti , anche di valore . In primis Aldo Citelli , sperimentatore elegante , pittore sempre sulla front line della ricerca , manipolatore di legni e metalli di cui molteplici testimonianze sono ad impreziosire Istituzioni pubbliche dentro e fuori la Puglia . E poi le donne , più d'una . Lucia Buono e Alessandra Lama , impegnate da diversi anni nella elaborazione di nuove forme/colori ; e Francesca Ancona , artefice di una accattivante proposta pittorica che è sintesi problematica e profonda di introspezioni e di moti espressionisti . Ancora , Oronzo Nuovo , con la sua ricerca divisionista , funzionale ad una rielaborazione poetico-pittorica del nostro territorio , e al recupero di immagini restituiteci salubri , nonché intrise di segni simbolici . O il più giovane Oreste Panebianco , indomito nell'intraprendere nuovi percorsi , fra i meandri della post avanguardia . Come pure Leonardo Basile , già assemblatore di fascinose modulazioni formali e cromatiche ; e , seppure con forzata incostanza , Rosario Mercuri , propugnatore di stimolanti riproposizioni neoconcettuali alternate a recuperi della figurazione . Figurazione che è il campo mai esaurito della ricerca di Francesco Madero , pittore costantemente sensibile a contenuti ecologisti , sia pure non urlati , oltre che operatore d'arte con il citato Basile . E altri nomi si possono fare , benchè non si tratta qui di tracciare inventari né atlanti . Peraltro finisce col risultare limitativa e forzata l'indagine rivolta al solo territorio santospiritese , vuoi per la contiguità con le aree limitrofe , a cominciare dal territorio palesino , vuoi per la naturale vocazione dell'artista ad interagire con ciò che è fuori da sé . Così come non si dovrebbe tacere di meritorie iniziative che , fra molteplici difficoltà ed inevitabili stop , sono state trainanti per la crescita della sensibilità ai fatti dell'arte . Valga per tutti l'esperienza pluriennale del Centro d'Arte 89 di Palese , con i suoi concorsi , le sue esposizioni , le produzioni culturali ad hoc , le iniziative estive , gli incontri , le conferenze , le presentazioni di eventi e pubblicazioni .


Come si vede , "qualcosa" da cui partire (o ripartire) c'è . Evidentemente a Santo Spirito e nella intera Prima Circoscrizione , allo stesso modo che nella città vecchia di Bari , se c'è di che alimentare il corpo , c'è pure di che nutrire l'animo . Sempre che se ne abbia l'appetito ." - Testo a cura di Emanuele Cazzolla
 

Luglio 2003 - Su gentile concessione dell'autore e de "Il Tarlo"

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