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Associazione Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese

LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE DEVE FERMARE L'AGGRESSIONE DI ISRAELE CONTRO GAZA

L'Associazione Amici della Mezza Luna Palestinese condanna con orrore quanto si va compiendo contro la popolazione di Gaza da parte delle forze militari israeliane.
L'Associazione Amici della Mezza Luna Palestinese, pur dissociandosi dalla politica di Hamas che non riconosce l'esistenza dello Stato ebraico, pur condannando le provocazioni, poste in atto dai miliziani di Hamas sul territorio palestinese, ritiene che l’aggressione di Israele contro la Striscia di Gaza, iniziata con massicci bombardamenti aerei, è azione talmente sproporzionata rispetto ai danni causati dal lancio di alcuni missili Qassam da annullare ogni relazione fra
questi fatti, esulando da qualsiasi contesto difensivo.
La striscia di Gaza deve considerarsi tutt'ora un territorio occupato in quanto Israele, pur avendo ritirato le sue truppe dal terreno, ha mantenuto uno strettissimo controllo di tutti gli accessi esterni alla Striscia, sia delle frontiere aeree che di quelle marittime.
Inoltre, ha utilizzato questo controllo per annichilire l'economia e provocare un’artificiale penuria dei beni essenziali per la vita della popolazione (cibo, elettricità, carburanti forniture mediche). Tutto ciò è in forte
contrasto con le disposizioni della IV Convenzione di Ginevra, che obbliga le Potenze occupanti di garantire alla popolazione dei territori occupati l’accesso al lavoro, al cibo, all’istruzione e alle cure sanitarie. La Potenza occupante ha il diritto di processare e applicare delle sanzioni penali ai soggetti che commettono atti ostili, ma non può applicare punizioni collettive, misure di intimidazione o praticare atti di terrorismo. Tanto meno può provocare stragi, massacrando con
i bombardamenti la popolazione dei territori occupati, come sta accadendo in questi giorni, né impedire, attraverso il blocco della Striscia di Gaza, solo parzialmente allentato in queste ore, che possano essere garantite le cure mediche ai feriti.
Violazioni così gravi del diritto umanitario offendono la coscienza dell'umanità e pregiudicano la Pace e la convivenza internazionale. Per questo, la Comunità internazionale ha il dovere di agire per ottenere che venga al più presto ristabilito il primato del diritto e garantita l'inviolabilità dei diritti umani fondamentali, facendo tacere, prima di tutto, le armi.

Roma, 30 dicembre 2008.

Associazione Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese
L’associazione italiana “Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese”, nata nel 2003, si occupa di sostegno a distanza di bambini palestinesi, orfani e feriti di guerra. Per favorire la raccolta di fondi, l’associazione propone diverse iniziative interculturali. Attualmente, si sta attivando per realizzare un poliambulatorio in Palestina, nella città di Qabalan.

Ufficio Stampa
Ass. Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese
Silvia Rizzello
press_ass.amlrp@yahoo.it

 

Si comunica:


Oggi 3 gennaio 09 manifestazioni per fermare il massacro a Gaza nelle seguenti città:

Roma h. 16.30 - Piazza della Repubblica
Bari h. 17.00 - Piazza Prefettura
Vicenza h. 14.00 - Stazione Ferroviaria


L'Associazione Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese, inoltre, lancia una campagna di raccolta di fondi per l?acquisto di materiali necessari per l'emergenza a Gaza.
Le vostre offerte possono essere versate sul Conto Corrente postale dell?Associazione, specificando nella causale ?SOS GAZA?:



D 07601 03200 6223720

cin abi cab n. conto



Codice IBAN: IT69 D076 0103 2000 0006 2237 201

Codice BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX




Si ringraziano, già da ora, tutti coloro che effettueranno donazioni, pubblicheranno o faranno circolare questo appello.
Sono gradite le segnalazioni delle pubblicazioni a questo indirizzo e-mail.
Per qualsiasi altra delucidazione in merito alle donazioni, potete utilizzare i contatti riportati in basso..
Nell'attesa, tutta l'Associazione "Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese" augura a tutti BUON 2009, senza altre parole, ma solo con l'immagine presente in allegato.
Cordialmente,
Silvia Rizzello.


Ufficio Stampa "Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese"

Silvia Rizzello

388.0649728

press_ass.amlrp@yahoo.it

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Appello della Tavola della pace





Quanti bambini, quante donne, quanti innocenti dovranno essere ancora uccisi prima che qualcuno decida di intervenire e di fermare questo massacro? Quanti morti ci dovranno essere ancora prima che qualcuno abbia il coraggio di dire basta?

Vergogna! Quanto sta accadendo è vergognoso. Vergognoso è il silenzio dell´Italia e del mondo. Vergognosa è l´inazione dei governi europei e del resto del mondo che dovevano impedire questa escalation.
Vergognoso è il veto con cui gli Stati Uniti ancora una volta stanno paralizzando le Nazioni Unite. Vergogna!
Niente può giustificare un bagno di sangue. Nessuna teoria dell´autodifesa può farlo. Nessuno può rivendicare il diritto di
compiere una simile strage di bambini, giovani, donne e anziani senza subire la condanna della comunità internazionale. Nessuno può arrogarsi il diritto di infliggere una simile punizione collettiva ad un milione e mezzo di persone. Nessuno può permettersi di violare impunemente la Carta delle Nazioni Unite, la legalità e il diritto
internazionale dei diritti umani.
Tutto questo è inaccettabile. Inaccettabile è il lancio dei missili di Hamas contro Israele. Inaccettabile è la guerra scatenata da Israele contro Gaza. Inaccettabile è l´assedio israeliano della Striscia di Gaza. Inaccettabile è la continuazione dell´occupazione israeliana dei territori palestinesi.. Inaccettabili sono le minacce di distruzione
dello Stato di Israele. Inaccettabili sono le violenze, le umiliazioni e le immense sofferenze quotidiane inflitte ai palestinesi e la costante violazione dei fondamentali diritti umani. Inaccettabile è il nuovo muro costruito sulla terra palestinese. Inaccettabile è il silenzio e l´inazione irresponsabile dell´Onu, dell´Europa e dell´Italia.
La continuazione di questo dramma è una tragedia per tutti. La più lunga della storia moderna. Nessuno può chiamarsi fuori. Siamo tutti coinvolti. Tutti corresponsabili. Questa guerra non sta uccidendo solo centinaia di persone ma anche le nostre coscienze e la nostra umanità. Il nostro silenzio corrode la nostra dignità.
Complici della guerra o costruttori di pace? Dobbiamo fare la nostra scelta. Altre opzioni non ci sono.
Di fronte a queste atrocità, dobbiamo innanzitutto cambiare il modo di  pensare. Non ha alcun senso schierarsi con gli uni contro gli altri. Occorre trovare il modo per aiutare gli uni e gli altri ad uscire dalla terrificante spirale di violenza che li sta brutalizzando. Anche la teoria dell´equidistanza è insensata perché nega la verità e falsa la realtà. La vicinanza a tutte le vittime è il modo più giusto di cominciare a costruire la pace in tempo di guerra.
Dobbiamo uscire dalla cultura della guerra. E´ vecchia e fallimentare.  Nessuna guerra ha mai messo fine alle guerre. La guerra può raggiungere temporaneamente alcuni obiettivi ma finisce per creare problemi più grandi di quelli che pretende di risolvere. Non c´è nessuna possibilità di risolvere i problemi dei palestinesi, di Israele e del Medio Oriente attraverso l´uso della forza. La via della  guerra è stata provata per sessant´anni senza successo. Anche il buon
senso suggerisce di tentare una strada completamente nuova.
Dobbiamo pensare e realizzare il Terzo. Non sarà possibile risolvere la questione palestinese o mettere fine alle guerre del Medio Oriente senza l´intervento di un Terzo al di sopra delle parti. Oggi questo Terzo purtroppo non esiste. Il Consiglio di Sicurezza dell´Onu è ancora paralizzato dal veto degli Stati Uniti. I governi europei sono
divisi e incapaci di sviluppare una politica estera comune. Ma questa realtà non è immutabile. Esserne consapevoli deve spingerci a lavorare con ancora maggiore determinazione per pensare e realizzare il Terzo
di cui abbiamo urgente bisogno.
Fermare la guerra non è un obiettivo impossibile. Le Nazioni Unite devono cambiare, imporre l´immediato cessate il fuoco, soccorrere e proteggere la popolazione intrappolata nella Striscia di Gaza. L´Europa deve agire con decisione e coerenza per fermare questa inutile strage e ridare finalmente la parola ad una politica nuova.
Non può permettersi di sostenere una delle due parti. Deve avere un autentico ruolo conciliatore.
La guerra deve essere fermata ora. Non c´è più tempo per la vecchia politica, per la retorica, per gli appelli vuoti e inconcludenti. E´ venuto il tempo di un impegno forte, autorevole e coraggioso dell´Italia, della comunità internazionale e di tutti i costruttori  di pace per mettere definitivamente fine a questa e a tutte le altre guerre del Medio Oriente. Senza dimenticare il resto del mondo. Per questo, dobbiamo fare la nostra scelta.
Giovani, donne, uomini, gruppi, associazioni, sindacati, enti locali, media, scuole, parrocchie, chiese, forze politiche: "a ciascuno di fare qualcosa!"

Perugia, 6 gennaio 2009

Tavola della Pace, Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e idiritti umani, Acli, Arci, Articolo 21, Cgil, Pax Christi, Libera - Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie, Legambiente, Associazione delle Ong italiane, Beati i Costruttori di pace, Emmaus Italia, CNCA, Gruppo Abele, Cipsi, Banca Etica, Volontari nel Mondo Focsiv, Centro
per la pace Forlì/Cesena, Lega per i diritti e la liberazione dei popoli (prime adesioni, 6 gennaio 2009)


Le adesioni vanno indirizzate alla Tavola della pace

via della viola, 1 (06100) Perugia 075.5736890 - Fax 075.5739337 segreteria@perlapace..it -  www.perlapace.it




Ufficio Stampa Tavola della pace

Floriana Lenti 338/4770151

tel. +39 075 5734830 - Fax +39 075 5721234

stampa@perlapace.it - www.perlapace.it


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Ultimo aggiornamento:  08-01-09