Il Comune di Alessandria presenta la mostra
Mario Annone. Ai confini tra cielo e terra, una vasta personale dedicata all’artista, nato a Gorizia nel 1932 e attivo nell’alessandrino dal 1949, territorio d’origine della sua famiglia. La mostra, a cura di
Maria Luisa Caffarelli, sarà ospitata dal 30 aprile al 19 luglio 2026 presso le
Sale d’Arte di Alessandria.
Mario Annone. Ai confini tra
cielo e terra riunisce ad Alessandria circa cento
opere tra dipinti, disegni e smalti e offre un’ampia
panoramica sulla lunga e intensa attività
dell’artista, a distanza dalla sua ultima grande
mostra tenutasi nel 2000 a Palazzo Guasco. Il
percorso espositivo restituisce la complessità di
una ricerca sviluppata nel tempo con coerenza e
libertà, a fronte di una produzione espositiva
volutamente selettiva, inversamente proporzionale
alla stima diffusa di cui Annone gode anche oltre il
contesto locale.
La biografia artistica di Annone affonda le sue
radici nell’infanzia trascorsa a Gorizia durante gli
anni della guerra, un contesto difficile che però
non ostacola la sua precoce inclinazione al disegno,
incoraggiata fin da subito in ambito scolastico.
Determinante, nel 1946, l’incontro fortuito,
inseguendo per gioco un pallone, con i dipinti
aerofuturisti di Tullio Crali appesi alle
pareti della Galleria della Dama Bianca nel Castello
di Gorizia: un’esperienza visiva intensa destinata a
riemergere, a distanza di anni, nella sua pittura.
Trasferitosi ad Alessandria nel 1949, Annone si
inserisce in un ambiente culturale vivace, entrando
in contatto con figure significative come Enzo
Bocca, riferimento umano e intellettuale
fondamentale per la sua formazione, da cui apprende
soprattutto un atteggiamento libero verso l’arte.
La formazione artistica e culturale di Mario Annone
si compie quindi in parte grazie al sodalizio con
Bocca e in maniera più canonica attraverso la
frequentazione dell’Istituto Tecnico “Leonardo da
Vinci” di Alessandria, a seguire il conseguimento
del diploma al Liceo Artistico e poi la
frequentazione dell’Università.
Per oltre quarant’anni si dedica inoltre
all’insegnamento, iniziando nelle carceri cittadine,
un’esperienza profondamente umana, fatta di
incontri, storie e scambi che alimentano anche la
sua sensibilità artistica.
Nel corso della sua carriera, Annone frequenta
ambienti intellettuali e politicamente impegnati,
collaborando con importanti protagonisti della
cultura italiana, tra cui Edoardo Sanguineti. Tra il
1989 e il 1990 realizza per lui una serie di
acquerelli per illustrare Glosse. Cina e India,
mentre successivamente crea nove tavole per Il
miracolo di S. Baudolino di Umberto Eco. Le sue
opere si distinguono per la capacità di interpretare
il testo non come semplice traduzione visiva, ma
come spazio di ambiguità e stratificazione.
Artista curioso e sperimentatore, Annone attraversa
diversi linguaggi espressivi: pittura, scenografia,
decorazione murale, smalti e vetro. I luoghi in cui
vive e lavora – dalla cascina Aulara agli studi
cittadini, fino alla casa di Abazia di Masio –
diventano parte integrante della sua poetica, così
come il costante confronto con Venezia e la
Biennale, fondamentali per la sua formazione visiva.
Nel tempo sviluppa una riflessione lucida sull’arte
contemporanea: ne osserva la trasformazione in
merce, ma ne difende la dimensione autentica.
Riconosce nella fotografia una svolta epocale e
nell’Impressionismo una prima risposta alla crisi
della rappresentazione.
La mostra si configura come un viaggio suddiviso in
tre tappe: la prima - una sorta di prologo-riepilogo
- ripercorre le esperienze della seconda metà del
secolo scorso, a partire dai lavori degli anni dal
1948 al 1979, nei quali si scorgono meditati
riferimenti alla lezione costruttiva e cromatica di
Felice Casorati e di Mario Sironi.
Per proseguire con una selezione delle opere
realizzate nei decenni successivi, in cui le
suggestioni dell’aeropittura futurista riemergono a
distanza, dopo essere sedimentate per molto tempo,
come slancio verso più azzardate prospettive e una
metodica ricerca di forme geometriche nella realtà
naturale, tanto più definite quanto la
stratificazione dei piani si allontana dal vero così
come la gamma cromatica abbandona la
verosimiglianza. Si citano in particolare un nucleo
di dipinti che hanno come tema i “detriti spaziali”,
provenienti da razzi, sonde o satelliti che orbitano
intorno alla Terra. Questo tema viene declinato con
estrema libertà da Mario Annone, aprendogli la
strada per inventare nuovi solidi e singolari
conglomerati policromi.
La terza sezione è costituita da un’esposizione di
incisioni, smalti e disegni, a conferma del
multiforme talento dell’autore.
Il catalogo scientifico realizzato in occasione
della mostra, edito da Line.Lab, riproduce tutte le
opere esposte e comprende un testo critico e una
lunga intervista all’artista a cura di Maria
Luisa Caffarelli, insieme ad un contributo
critico di Paola Gastaldi.
Mario Annone - Ai confini tra la terra e il cielo
A cura di Maria Luisa Caffarelli
30 aprile - 19 luglio 2026
Sale d’Arte - via Machiavelli 13, Alessandria
Orari
Da giovedì a domenica 15 – 19
Per informazioni: 0131 234266 - 349 9348256
serviziomusei@asmcostruireinsieme.it
Biglietti:
Intero 6 euro
ridotto 3,5 euro.
Ufficio Stampa ASM Costruire Insieme
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