21Art Roma presenta, dal 30 aprile al 15 settembre 2026, la mostra personale di Ahmet Güneştekin, a cura di Sergio Risaliti: un progetto inedito dedicato ai Testimoni del tempo che abitano la memoria condivisa dell'umanità.
La storia, infatti, non vive
solo nei testi, ma anche negli strati più profondi
delle pietre, dei miti e della memoria umana. Nelle
opere di Güneştekin, figure mitologiche, simboli
sacri ed echi di antiche civiltà riaffiorano come
archetipi della memoria collettiva: testimonianze
che hanno attraversato il tempo per giungere al
presente.
A Roma, città stratificata per eccellenza, la mostra
dialoga con lo spirito del luogo, richiamando
attraverso strutture geometriche ed elementi
circolari un tempo ciclico, in cui il passato non
scompare mai del tutto, ma continua ad esistere
sotto altra forma.
Testimoni del tempo richiama alla memoria i
silenziosi testimoni della storia umana,
ricordandoci che le civiltà possono crollare, le
città possono svanire e gli imperi possono
dissolversi nell'oscurità della storia, eppure la
memoria condivisa dell'umanità continua a vivere
all'interno di immagini e simboli.
Il percorso espositivo comprende una selezione di
opere a tecnica mista, tra cui sette ceramiche della
serie Twilight Memories. È inoltre esposto il grande
Atlante del mondo (2026), un alto rilevo circolare
la cui composizione a spirale richiama l'obiettivo
di una macchina fotografica analogica, che coinvolge
lo spettatore con la sua superficie specchiante.
Completano la mostra nove opere ad olio su tela
(realizzate con una tecnica particolare secondo la
quale il pennello scava minuziosamente la materia
pittorica mimando il punto di un arazzo),
riproduzioni in bronzo di antiche monete dell'epoca
di Costantino, alcuni lavori realizzati con tessuto
ricamato e tre rilievi a parete che evocano la
tradizione orientale.
AHMET GÜNEŞTEKIN. Testimoni del tempo
a cura di Sergio Risaliti
21Art Roma
30 aprile - 15 settembre 2026
21Art Roma (Largo della Fontanella di Borghese, 89)
è aperta al pubblico da lunedì a sabato con orario
10.00-19.30; chiuso 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno e
29 giugno (San Pietro e Paolo).
Per informazioni: T. +39 06 69923801,
roma@21art.it,
https://twentyoneart.com/.
Ingresso gratuito.
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Evento segnalato da: CSArt di
Chiara Serri, Via Emilia Santo Stefano 54, 42121
Reggio Emilia Nato nel 1966 a
Batman, in Turchia, Ahmet Güneştekin è noto per la sua pratica artistica
multidisciplinare, influenzata dalla cultura tramandata oralmente, dalla
mitologia e dalla memoria collettiva. Attraverso la sua produzione
pittorica, scultorea, installativa e video, le sue opere si concentrano
su temi quali l'assenza, la memoria, la migrazione, l'identità e la
contro-memoria. Unendo immagini mitologiche a interpretazioni sociali e
storiche contemporanee, Güneştekin affronta la memoria non solo come un
aspetto del ricordo, ma anche come un luogo politico e spaziale di
conflitto. Nella sua installazione del 2017 Yoktunuz (Eravate Assenti),
Güneştekin ha sviluppato narrazioni spaziali della memoria, creando un
potente linguaggio visivo per storie che sono andate perdute, soppresse
o rese invisibili. Nella mostra del 2022 Gâvur Mahallesi (Infidel
Quarter), ha riunito sculture, installazioni e opere video incentrate su
migrazione, esodi forzati e fratture culturali. Nel 2025, la sua mostra
Kayıp Alfabe (Alfabeto perduto), presentata all'Artİstanbul Feshane di
Istanbul, ha esplorato le tracce di linguaggi, simboli e racconti
perduti attraverso materiali quali la pietra e il metallo, rivelando gli
strati materiali e archeologici della memoria. Nello stesso anno, la
mostra Yoktunuz ha aperto i battenti alla Galleria Nazionale d'Arte
Moderna e Contemporanea di Roma, rivisitando i temi dell'invisibilità e
della memoria in un contesto internazionale e rafforzando ulteriormente
il linguaggio universale e la profondità concettuale della sua pratica
artistica. Ahmet Güneştekin ha presentato mostre in musei, gallerie,
fiere d'arte e biennali in molte città del mondo, tra cui Berlino, New
York, Venezia e Vienna. Oggi le sue opere fanno parte di importanti
collezioni istituzionali e private sia in Turchia che a livello
internazionale. L'artista sta attualmente ultimando le opere per la
mostra «Sessizlik» (Silenzio), che aprirà i battenti il 6 maggio 2026 a
Palazzo Gradenigo a Venezia, un edificio storico di proprietà
dell'artista e attualmente in fase di restauro. L'edificio fungerà da
sede veneziana della Fondazione Güneştekin. Nei prossimi anni, si
prevede di ospitare mostre internazionali ed eventi culturali, operando
come una piattaforma artistica molto attiva. Questa iniziativa
rappresenta un passo importante nell'espansione della pratica artistica
di Güneştekin su scala globale e nel rafforzamento del dialogo
interculturale. 21Art è una società benefit fondata da
Alessandro Benetton su un progetto dell'imprenditore Davide Vanin. Le gallerie
che fanno capo a 21Art sono attualmente tre e hanno sede a Roma, Padova e
Treviso. È inoltre imminente l'apertura a Montecarlo e sono previste per il 2027
le inaugurazioni delle sedi Milano, Cortina d'Ampezzo e Jesolo. Ogni galleria
crea la propria identità attraverso un intenso programma espositivo che prevede
approfondimenti dedicati ad artisti emergenti e ad autori consolidati apprezzati
a livello internazionale. Ad ogni sede di 21Art è affiancato un Club - 21Art
Club - ovvero un'innovativa community di collezionisti, artisti e operatori di
settore. La diffusione delle gallerie di 21Art sul territorio, unita alla
presenza di una solida e fidelizzata community di collezionisti, consente di
condividere un sostegno strutturato e duraturo agli artisti. Questo modello
favorisce un dialogo virtuoso tra artista, collezionista e territorio,
rafforzando nel tempo un ecosistema culturale dinamico e condiviso. Le sedi di
21Art sono state oggetto di interventi ristrutturazione o riallestimento da
parte del collettivo Fosbury Architecture, curatore del Padiglione Italia alla
Biennale Architettura 2023.