Leonardo Basile: la grammatica del colore tra ordine e vibrazione
Nelle due opere qui presentate, entrambe realizzate su tela con acrilici e smalti (cm 50x70), Leonardo Basile conferma una ricerca che da anni si muove nel territorio dell'astrazione informale e modulare, dove il colore non è semplice rivestimento della forma, ma autentico protagonista del processo creativo. La sua produzione è infatti caratterizzata da una continua sperimentazione tra equilibrio compositivo e libertà gestuale, tra costruzione e impulso emotivo.
La prima tela ( "Il mercato del mercoledì_1") colpisce per il dinamismo della superficie. Una trama fitta di segni orizzontali attraversa l'intera composizione come una sorta di filtro percettivo, quasi una griglia vibrante che unifica una moltitudine di campiture cromatiche. I rossi, i blu, i verdi e i gialli si inseguono in una partitura complessa che ricorda una veduta urbana dissolta nella memoria o un mercato osservato dall'alto, dove le figure si trasformano in presenze cromatiche. L'opera vive di una tensione continua tra caos e ordine: la frammentazione delle forme non genera dispersione, ma una sorprendente coesione visiva. È come se l'artista volesse dimostrare che anche nella molteplicità più disordinata esiste una segreta armonia.
La seconda tela ( "Il mercato del mercoledì_1") appare invece più strutturata e architettonica. Le campiture rettangolari si organizzano in un mosaico dinamico dominato dai rossi e dai viola, interrotti da improvvise accensioni di bianco, giallo e blu. Qui il gesto pittorico si fa più evidente: colature, sovrapposizioni e abrasioni testimoniano un processo creativo stratificato, nel quale ogni segno conserva memoria di quello precedente. La superficie sembra raccontare il tempo stesso della pittura, rendendo visibile il dialogo tra costruzione razionale e spontaneità espressiva.
In entrambe le opere emerge una componente che potremmo definire musicale. Basile non costruisce immagini da contemplare passivamente; costruisce ritmi. Le forme rettangolari funzionano come note, le sovrapposizioni come accordi, i contrasti cromatici come variazioni tonali. L'occhio è invitato a percorrere la tela seguendo traiettorie sempre diverse, senza mai trovare un punto definitivo di approdo.
Particolarmente significativo è l'uso dello smalto, che conferisce alle superfici una luminosità interna e una qualità quasi industriale, contrapponendosi alla fisicità più materica dell'acrilico. Ne deriva una dialettica tra calore e freddezza, tra gesto umano e rigore costruttivo, che costituisce uno degli aspetti più interessanti della poetica dell'artista.
Queste opere non cercano la rappresentazione del reale, ma la sua trasfigurazione. Basile sembra suggerire che la realtà contemporanea non possa più essere raccontata attraverso immagini riconoscibili, bensì attraverso frammenti, interferenze, stratificazioni percettive. Il colore diviene allora linguaggio autonomo, capace di evocare emozioni, memorie e stati d'animo senza ricorrere alla narrazione figurativa.
Il risultato è una pittura che conserva il piacere del fare e dell'invenzione, ma che al tempo stesso possiede una solida consapevolezza compositiva. Una pittura che non descrive il mondo: lo reinventa, trasformando il disordine dell'esperienza in una vibrante architettura cromatica.
- Titolo: IL MERCATO DEL MERCOLEDI'_1 - IL MERCATO DEL MERCOLEDI'_2
- Genere: INFORMALE
- Dimensioni: cm 50 x 70
- Tecnica: acrilici, smalti, su tela
- Data realizzazione: luglio 2021
- Redattore: VIRTUALE
