L’autunno non arriva. Si insinua.

Prima nel silenzio che diventa più lungo,
poi nella luce
che si ritira piano dalle finestre.

Le foglie cadono senza fare rumore,
come certe cose che abbiamo amato
e non sappiamo più come chiamare.

Il vento raccoglie quello che resta dell’estate
e lo porta lontano.

Io rimango qui,
con le mani vuote
e qualche ricordo ancora caldo nelle tasche.

Forse l’autunno è questo: imparare a perdere senza sentirsi perduti.

E aspettare,
nel freddo che viene,
che qualcosa sotto la terra abbia ancora voglia di ricominciare.