Gianni Latronico

 

Ritratto di Giovanni Latronico in una elaborazione digitale di Leonardo Basile

 

Gianni Latronico , pittore e grafico , è nato a Ferrandina (MT),  vive ed opera in Castellaneta Marina , (Via Schirra 136/A ) ; ha conseguito diploma ginnasiale a Muro Lucano (PZ), diploma di maturità classica al “Q.O.Flacco” di Potenza ,  Laurea in Lingue e Letterature straniere alla  Bocconi di Milano ed ha lasciato l’insegnamento d’Inglese, optando per il prepensionamento , per dedicarsi "anima e corpo" all’arte, in qualità di pittore e scultore , poeta e critico d’arte , a livello di pubblicazione , in forma cartacea ed in internet - http://www.lafenice-mt.it   (di cui è stato direttore artistico ) - http://www.fotocreando.it/artetotale.php ;
Per contattare Gianni  :
gianni.latronico@libero.it  -  Cell. 3393977077

Giovanni Latronico raccontato da Myriam Latronico

Chi è Giovanni Latronico ??
Non chiedetelo a lui, potrebbe occupare pagine e pagine senza darvi risposte precise. Gianni Latronico è un Artista.
No, non solo perché dipinge, scrive, compone da una vita. È un artista perché vive nel mondo dell'arte, ai confini lontani della realtà, sempre in bilico tra la fredda terra e l'impalpabile mondo delle idee, l'Iperuranio, un universo etereo e che tuttavia non consente strade di ritorno. È un artista per quel suo modo sottile e acuto di percepire ciò che sta al di là del visibile e di tradurlo in immagini e parole. Ma non è un essere astratto. È una persona semplice, nata in un paesino di provincia, sperduto tra le colline del profondo Sud, da una famiglia di umili origini, composta da otto figli, un cane, un gatto, un maialino e tanti conigli, una famiglia che viveva in uno stanzone che i più piccoli chiamavano "la casa grande". Non aveva scarpe, né cibo, ma tanti sogni e un asino per amico. Alla zappa preferiva i libri: sperava, un giorno, di diventare professore. Spesso si imboscava per poter leggere e studiare, ma quando suo padre lo scopriva volavano cinghiate su quel figlio disgraziato, che nella testa aveva grilli che solo i figli di papà potevano permettersi. Non è un racconto d'altri tempi, ma la storia di un ragazzo che è andato via di casa, che ha sudato per continuare a coltivare il suo sogno, che l'ha inseguito, l'ha rincorso, l'ha afferrato ogni volta che sembrava sfuggirgli tra le dita. Fino al giorno della sua laurea, a Milano, all’Università Bocconi, quando con orgoglio si arrogò il diritto di scrivere a suo padre un telegramma con un'unica parola: "Laureato". Poi le prime supplenze, il concorso e l'ambita cattedra. Piccole soddisfazioni. Grandi gioie per un ragazzo che con tutte le sue forze ha avuto il coraggio di seguire i propri sogni, di non arrendersi alle difficoltà, di riuscire a sfuggire alla condanna di una terra avara e ingrata. Oggi continua a seguire la sua vocazione artistica, scrive e dipinge, ma soprattutto lavora per promuovere artisti più o meno giovani, più o meno affermati; scrive per loro, organizza mostre, collabora con riviste d'arte e ancora... non ha perso il gusto delle piccole grandi sfide.

L'ultima? Tradurre la Divina Commedia nel suo dialetto, il ferrandinese, nel desiderio utopico di restituire alle sue origini una dignità che la povertà del passato ha sempre negato. Ecco. Questo è Gianni Latronico. Questo è mio padre. Un uomo che, nonostante il fluire della vita, continua a sognare un mondo perfetto, un artista che ha sposato le sue idee e che per loro vive e si batte.
Myriam Latronico

 

Un' elaborazione digitale di Giovanni Latronico : caleidoscopio cromatico 1

Caleidoscopio Cromatico 1 , Gianni Latronico

 
 

 Un' elaborazione digitale di Giovanni Latronico : caleidoscopio cromatico 2

Caleidoscopio Cromatico 2 , Gianni Latronico