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"Il tuo nome è Donna"

 


Personale di pittura del maestro Amedeo Del Giudice dal 5 al 25 gennaio 2009
presso il Centro artistico - culturale  di Noicattaro  "Global Art"


Patrocinio della Provincia di Bari, Comune di Noicattaro, Collaborazione e cura del Centro Studi Europeo Spinelli e ilsitodell'arte


Vernissage alle ore 19,00, presenterà:

 Lello Spinelli , critico d'arte in Bari

Interverranno:
Vanni Di Pierro, Sindaco di Noicattaro e Ottavio Leone, Assessore alla Cultura

 



AMEDEO DEL GIUDICE


E’ nato a Napoli l’1 gennaio 1948. Alla morte del padre la madre, vedova con tre figli, dovette trasferirsi con la famiglia al paese del padre.
Ha trascorso la sua adolescenza nel “Collegio Luigi Sodo” di Cerreto Sannita dove lo zio materno era vescovo.
La viscerale passione per l’arte, insita nel suo DNA, è sempre stata dominante, non si lasciava mai sfuggire le occasioni di ammirare gli artisti che, spesso, si aggiravano nei saloni dell’episcopio per eseguire interventi di pittura e di restauro. Molto frequentemente scappava all’istituto d’arte per vedere i lavori che venivano realizzati dagli allievi e dagli insegnanti ma, soprattutto, per stare a stretto contatto con i colori ed i materiali che, fino a quel momento, gli erano estranei.
Nel 1967, nonostante i contrasti con lo zio e con la famiglia, che volevano indirizzarlo agli studi classici, conseguì il diploma di maestro d’arte-sezione ceramica presso il locale Istituto d’Arte frequentando successivamente l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
E’ abilitato all’insegnamento di disegno e storia dell’arte. Nel 1969 presso lo stesso istituto d’arte venne incaricato docente di disegno dal vero e di educazione visiva e, poi, presso il Liceo Artistico Statale di Benevento.
Di quegli anni le numerose mostre personali e collettive tenute grazie all’interessamento e stima che nutriva per lui il pittore Luigi Pane, allora direttore dell’Istituto d’Arte. In occasione di una edizione del Premio “Marina di Ravenna” conobbe il pittore Domenico Purificato che lo ha seguito per lungo tempo presentandolo, anche in catalogo, in occasione della mostra personale tenuta nel 1971 presso la galleria, “Tribuna politica di Roma”.
Di quel periodo e successive le molte frequentazioni nella di lui villa a Fondi o al bar di via Brera a Milano nella cui città Del Giudice aveva intrapreso proficui contatti con la galleria “San Carlo”, in Via Manzoni e con il critico d’arte Renzo Modesti che ebbe a dedicargli sulla rivista “ Notizie d’arte” una intervista a firma del critico d’arte Patrizia Serra .
Sposato con Minni , nel ‘73 , fissò la sua sede e lo studio a Telese Terme dove sono nati i tre figli Tania, Ivan e Giulia.
Dopo il terremoto dell’ottanta ha realizzato per la cattedrale di Cerreto Sannita la “Via Crucis”. Trasferito successivamente al Liceo Artistico di Benevento come docente alla cattedra di discipline pittoriche ebbe modo di conoscere e frequentare Mimmo Paladino.
Dopo un periodo di insegnamento di circa cinque anni l’amico Paladino si trasferì a Milano mentre Del Giudice ebbe l’incarico di preside del Liceo Artistico di Busto Arsizio, in provincia di Varese.
Successivamente ebbe proficui rapporti a Roma con il critico d’arte Carmine Benincasa mentre, in occasione di una mostra personale alla galleria”G59”, conobbe il critico d’arte Franco Solmi che, in una delle sue visite nel suo studio campano, lo invitò a tenere una mostra personale alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna della quale era il direttore.
Nel 1985 venne invitato da Ruth Hearley nota professoressa d’arte, a tenere una sua mostra personale al “Russel Sage College” di Troy-New York.
Alla fine degli anni ottanta, lasciato l’insegnamento, si dedicò completamente all’attività artistica.
Gli anni novanta sono stati per lui gli anni delle grandi opere, da “ la scultura dell’angelo” sul campanile della Basilica di San Giorgio di Venezia alla realizzazione, in diverse città, di numerose pale d’altare e di affreschi.
Agli inizi del terzo millennio è stato impegnato a Corigliano Calabro in interventi di sculture ed allestimenti nel famoso castello della famiglia Campagna, successivamente di proprietà del Comune.
Alla fine del 2007, del tutto casuale a Bari, il suo primo incontro con il critico e storico dell’arte Lello Spinelli, figlio dell’intellettuale Gino Spinelli de’Santelena che, d’allora, ne segue, con la giornalista Anna Sciacovelli ed il pittore- scenografo Massimo Nardi l’interessante percorso artistico.


IL PERCHE' DEL CENTRO


Una fugace visita di alcuni amici, artisti e giornalisti, un breve scambio di idee e di pareri sul “fare arte”, sull’atto pratico di una professione che, uscendo dalle brume romantiche e ritornando, come in altri tempi, un’attività ordinata con l’artista come produttore, il mercante come tramite ed il fruitore, mi hanno spinto, tout court, a dar vita al Centro artistico-culturale “Globalart” qui, a Noicattaro, ad un tiro di fucile da Bari, nella cui città vivo ed opero da tempo.
Pur consapevole della diversa sensibilità naturale, in formazione e gusto del mio paese di nascita ho voluto dar vita al Centro artistico-culturale “Globalart” per contribuire, credetemi, anche attraverso esposizioni d’arte, alla crescita civile e sociale della collettività nojana ed aprire rapporti con il nostro scarso collezionismo nonché,attraverso incontri letterari, a schiudere le porte ad una maggiore conoscenza della “scrittura” non solo italiana.
Sic est in votis!
 

Rosa Didonna
 

GLOBAL ART

 0804782863  -  347184301

via Ugo Foscolo , 29 (70016)

Noicattaro (Bari)
 

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