FINGERPAINTING

 di Matthew Watkins

 

Matthew Watkins presenterà una sua mostra di arte digitale dal titolo "Fingerpainting” da sabato 18 a domenica 26 giugno presso la Sala Murat del Comune di Bari, in piazza del Ferrarese.

 

Matthew WatkinsAll’inaugurazione, prevista per le ore 19,00 di sabato 18 giugno sarà presente l'artista che introdurrà il pubblico nel suo mondo in cui si mescolano sapientemente ingredienti così diversi come la fantasia e la tecnologia. L’artista canadese, ma barese d’adozione, presenta oltre 50 opere, ovvero disegni digitali interamente realizzati sull’iphone e ipad utilizzando la punta delle dita.


La fingerpainting nasce come ritorno allo schizzo infantile; infatti attraverso la tecnologia si torna ad utilizzare il proprio corpo per esprimersi, ovvero “sporcarsi le mani”.
Matthew Watkins, che annovera svariate esperienze nel campo pubblicitario, della comunicazione e del marketing, ha realizzato una serie di opere disegnate in punta di dito sullo schermo multi-touch misurandosi prima sull’ iPhone e poi sull’iPad utilizzando vari applicazioni incluso Brushes, Sketchbook Pro e Artrage.


Tra creatività e manualità servendosi di una tavoletta e dei pixel, Watkins dipinge paesaggi, animali, ma anche scene noir, personaggi da fumetto. “The Look” è l’opera che meglio rappresenta il concetto del “dipingere”: dipinge re infatti vuol dire vedere, osservare con maggiore attenzione ciò che è intorno a noi.


The look e' un omaggio al vedere e all’essere visto. In alcune opere poi non mancano ricordi personali e scene di vita a Bari, la cit tà che lo ha adottato ormai da quasi un ventennio. Ma negli ultimi anni sempre più insistente è il noir, come accade in “The Duchess”, ispirato dalla Duchessa di Langeais di Balzac. Tra fantascienza e realtà invece è l’opera “Robot Sommelier”, dove il robot rap presenta lo strumento con cui l’uomo misura se stesso e allo stesso tempo esprime le sue paure e le sue speranze. Molti quadri sono delle "orphaned stories", ovvero storie senza passato o futuro , isolati nel tempo, che raccontano in modo dettagliato un momento, come se foss e un fotogramma tagliato dalla pellicola di un film.


Dietro questo neoespressionismo le opere high-tech in esposizione rivelano comunque l’impegno di Watkins a tutelare la dimensione narrativa delle rappresentazioni. Ad influenzare l’artista inizialmente sono stati due grandi pittori naturalisti canadesi, Robert Bateman e George Mclean, anche se nelle sue opere sono evidenti le contaminazioni dall’impressionismo astratto e dalla pop art, per non parlare poi dell’influenza noir tratta dai libri di Raymond Chandler e Dashiell Hammet.


La “fingerpainting”, già diffusa all’estero, trova una sempre maggiore condivisi one delle sue opere grazie ai social media che hanno dato vita alle mostre "fai
da te" online. L’iPhone e iPad art inoltre consente anche di interagire, poiché due o più perso ne alternandosi possono costruire una conversazione visiva.
Forse più vicina alla street art che alla pittura di galleria o da collezione, la mobile digital art rappresenta una vera e propria rivoluzione artistica.


Per informazioni: Matthew Watkins: 346 5037258

 

Ultimo aggiornamento:  02-08-13