Le Muse di Mario Zanaria

 

E' stata inaugurata - venerdì 16 settembre - presso la Galleria BLUorG di Bari, la mostra "MUSE" del fotografo milanese Mario Zanaria con la curatela di Roberto Mutti, critico fotografico per il quotidiano La Repubblica nonchè docente all'Istituto Italiano di Fotografia di Milano, che ha selezionato trenta sensazionali scatti dell'autore, per questa prima personale barese.
 


Mario ZanariaLe immagini esposte (di medio e grande formato, quasi tutte in bianco e nero) rappresentano il risultato dell' ultima ricerca artistica del fotografo milanese: il ritratto e, in particolare, il nudo femminile. Interessante è, osservando le opere esposte, la volontà dell'autore a "scarnire" la realtà circostante ai suoi soggetti per far "uscire" solo l'essenziale, consapevole che la pomposità barocca mal si coniuga con un mezzo che trova la propria tipicità nel frazionamento dell’attimo.
Sovrabbondanti contenuti ad alto vettore espressionistico mortificano il fotogramma, ingolfano l’occhio e stancano il metabolismo della mente. Zanaria, lo si capisce dalle foto, sa bene che per relazionarsi con la luce e con i suoni occorre un rapporto esclusivo col buio e col silenzio e, quindi, nello stesso modo, per farlo con la forma richiede il nulla come condizione di partenza.
Solo loro, le muse. Ma chi sono e soprattutto come nascono questi straordinari ritratti ?

Una foto di Mario ZanariaTroviamola, la risposta, fra le parole, prima dell'autore e dopo del curatore della mostra:

"Le muse sono innanzitutto ragazze "normali", ovvero non modelle di professione - anche per questo, mi sono permesso di assiemare Zanaria al grande David Hamilton, n.d.r - che hanno deciso di mettersi in gioco mostrandosi nude davanti alla macchina fotografica, spesso per la prima volta. Partendo dall'opinione che un ritratto è uno scambio tra soggetto e fotografo, la scelta del nudo non è dettata tanto da motivazioni estetiche, quanto dalla volontà di creare una situazione fuori dalla norma. Almeno per due persone tendenzialmente estranee, obbligando entrambe a muoversi in uno spazio nuovo e poco conosciuto, nel quale vanno trovate nuove regole per il gioco delle parti che si mette in atto durante una sessione fotografica. In questo modo l'incontro tra le due entità, il vero soggetto delle mie immagini, ha un'intensità diversa da quelle di una situazione più convenzionale".

"Il suo è un approccio dal marcato carattere teatrale, un giro di sguardi che - scrive Roberto Mutti nel testo critico - s'incrociano perchè il fotografo e la modella non si muovono all'interno di un asettico confronto ma creano un'atmosfera di coivolgente complicità. Ogni immagine evoca, nella sua sintesi, una storia che spetta a chi osserva costruire con gli elementi che gli vengono proposti. Perchè Zanaria, ribadendo l'intento di sfuggire al rischio di ottenere un risultato estetizzante, non si limita di fotografare corpi seducenti: la sua idea è quella di inscriverli in uno spazio al cui interno possano dialogare evitanto così ogni possibile staticità".


La mostra sarà visitabile sino al 16 ottobre 2011 presso la Galleria BLUorG di Bari, diretta dal prof. Giuseppe Bellini e coordinata da Gaia Valentino. BLUorG è in Via M. Celentano 92/94 70121 Bari.

 

Ultimo aggiornamento:  02-08-13