Monet, Cézanne, Van Gogh…
Capolavori della Collezione Emil Bührle

 

Dal 10 maggio al 30 agosto 2020, il Museo d’arte della Svizzera italiana presenta una selezione di capolavori della Collezione Emil Bührle, tra le più prestigiose raccolte private al mondo. In mostra opere iconiche dell’Impressionismo e del Postimpressionismo.



Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto , Paul Cézanne , Camille Corot , Edgar Degas , Eugène Delacroix , Paul Gauguin , Francesco Guardi , Edouard Manet , Amedeo Modigliani , Claude Monet , Pierre-Auguste Renoir , Bernardo Strozzi , Vincent Van Gogh. Questi i protagonisti della mostra, curata dal direttore del MASI Tobia Bezzola, che presenta una selezione di opere straordinarie del XIX e XX secolo provenienti dalla Collezione Emil Bührle. Costituita tra il 1936 e il 1956 dall’imprenditore Emil Georg Bührle, essa rappresenta uno dei nuclei di opere del movimento impressionista francese più importanti al mondo.

L’esposizione offre la possibilità di ammirare nuclei di dipinti di Manet, Degas, Monet e Cézanne, relativi alle varie fasi della loro produzione artistica. Esemplare in questo senso è la scelta di opere di Claude Monet che ne scandisce le tappe salienti del percorso biografico e artistico: il paesaggio dipinto en plein air di Champ de coquelicots près de Vétheuil (1879 ca.), località in cui l’artista si rifugia per sfuggire ai problemi economici che lo affliggono, si rivela il luogo ideale per sperimentare la pittura en plein air e raggiungere una piena autonomia espressiva nelle pennellate; Le jardin de Monet a Giverny (1895) ne testimonia la ritrovata serenità familiare ed economica; Waterloo Bridge (1899-1901), nelle tonalità fredde dei blu e dei gialli, testimonia l’influenza di Turner e Whistler, le cui opere Monet scopre durante i soggiorni londinesi; Le bassin aux nymphéas, reflets verts (1920– 1926), tela rivoluzionaria in cui decade totalmente la gerarchia fra le varie parti del dipinto, stabilisce un’anticipazione pittorica all’astrazione lirica e all’espressionismo astratto. Dipinti che raccontano l’importanza di Monet non solo in quanto figura di riferimento per il movimento impressionista ma anche come fonte di ispirazione per le generazioni successive. Le intuizioni compositive e cromatiche degli Impressionisti trovano terreno fertile nelle sperimentazioni pittoriche dei pittori piú giovani e la loro influenza diviene tangibile nei capolavori di Gauguin, Van Gogh e Modigliani: nell’annullamento dei piani geometrici e nelle vivide tonalità di Gauguin, nelle armonie cromatiche che stravolgono il realismo compositivo di Van Gogh e nell’anatomia geometrizzata del nudo femminile di Modigliani.

Le opere selezionate, unitamente ad una serie di documenti esposti nella sezione introduttiva, illustrano i rapporti e le trattative intrattenuti da Bührle con i mercanti d’arte e i principi secondo i quali è stata formata la sua stupefacente raccolta: da un lato la volontà di mettere in relazione l’arte moderna con i risultati più alti della pittura europea dei secoli precedenti – rappresentati in mostra da capolavori di Canaletto, Strozzi, Delacroix e Corot – dall’altro l’impegno di documentare in maniera esaustiva il percorso dei protagonisti dell’arte moderna. La mostra sottolinea così l’idea di collezionismo “illuminato”, volto a sottolineare le relazioni indissolubili tra passato e presente,illustrando il contributo di ciascun pittore alla storia dell’arte e le corrispondenze esistenti tra movimenti artistici di epoche diverse.



Il catalogo della mostra a cura del MASI e pubblicato da SKIRA contiene un’introduzione di Tobia Bezzola e testi di Felix Baumann e Lukas Gloor dedicati alla storia della collezione Emil Bührle e al contesto nel quale essa viene costituita. Tutte le opere presenti in mostra sono riprodotte a colori e corredate da schede di commento redatte da storici dell’arte specializzati. Catalogo bilingue italiano/tedesco. La traduzione inglese di tutti i testi è disponibile su richiesta sottoforma di allegato.


Oltre alle consuete visite guidate gratuite che si svolgono ogni domenica alle 13:00, sono previste per tutta la durata della mostra numerose attività di mediazione culturale volte a favorire la fruizione da parte del pubblico e a trasformare la visita in un’esperienza arricchente ed emozionante.
Programma completo: edu.luganolac.ch
 




Monet, Cézanne, Van Gogh…
Capolavori della Collezione Emil Bührle
10 maggio – 30 agosto 2020
Museo d’arte della Svizzera italiana
, Lugano sede LAC


Informazioni per il visitatore
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Ultimo aggiornamento:  03-03-20