Per non morire d'arte

Ugo Nespolo

"Se non studio e non cerco più sono perduto." - Vincent Van Gogh
Questa la illuminante citazione che prelude all'ultimo capitolo (Solitudine e destino) del " Per non morire d'arte" di Ugo Nespolo per i tipi Vele della Einaudi.

 

Copertina del libro Per non morire d’arte di Ugo Nespolo" Forse - scrive il Maestro - è l'ora di trovare un epilogo a questo viaggio per stazioni apparentemente non connesse, viaggio intrapreso per non morire d'arte ma paradossalmente proprio per amore dell'arte, una sorta di gesto affettuoso ma incapac5 di accettare in silenzio la vorace tirannia delle distorsioni, dei vizi - forse incurabili - che la piegano, la dominano e la violentano.
Orfani perfino ormai del qualunquismo postmoderno, gli artisti in balia di un mestiere dai contorni incerti e di un Artworld crudele e vorace tentano strade inedite e impensabili. Vivendo in un mondo globalizzato alcuni si battono per provare a vincere la fatica dello sradicamento continuo, in una sorta di nomadismo culturale e fisico, muovendosi di Paese in Paese, confrontando le proprie tradizioni con contesti inediti, dando il via a originali ibridazioni. Si tenta forzosamente di porre tra parentesi le enormi limitazioni inaugurate da un' inattesa pandemia planetaria della quale risulta arduo definire obblighi, estensione, durata e guasti reali da proiettare nel futuro.
Forte l'invito - aggiunge l'artista - a partecipare nell'immobilismo, trafitti dalla domanda di Jean Baudrillard che si chiede: ' perchè ci diamo tanto da fare in questo smaccato harakiri'?, quel clima rigido che rende inutile, privo di utilità e senso, lo sforzo creativo fino a invitarci a credere che "tutto sia scomparso", e che la più grande opera d'arte mai creata possa consistere proprio in questa sorta di feroce accanimento contro l'arte stessa, nella sua distruzione, la sua scomparsa, volgarizzandola, rendendola banale decoro, optional al sociale e alla vita fisica e intellettuale."(...)

Urgente quindi - continua Ugo Nespolo per avviarsi alla conclusione - "il bisogno di mettersi in salvo, che risulta comunque un'operazione ardua se non impossibile, che ha più il sapore del leopardiano piacere vano delle illusioni lontano dalla possibilità concreta d'incontrare logica e armonia nel rimettere insieme un percorso creativo fatto di senso e salvezza. E poi - se ci sono - le ragioni dell'insofferenza stanno tutte nell'insofferenza stessa, del desiderio eclettico che t'impedisce di stazionare a lungo in ambiti troppo frequentati, patire obblighi troppo previsti, subire il soffoco delle pochezze intellettuali o perire al gioco tiranno del mercato che con sufficienza condanna e cancella." (...)


D’arte si può morire - quindi - per la malinconia di un’avventura solitaria, vuota di teorie e teorici, per la vacuità dei gesti pensati eroici e persi tra gli accumuli di opere-merce dell’era dell’everything goes. In definitiva questo sostiene Ugo Nespolo, una delle figure piú interessanti del panorama artistico italiano, la cui significativa complessità dottrinale e teorica parla del fare arte come possibilità di dare ancora energia a un mestiere che pare lentamente evaporato. Ironia e gioco come mezzo espressivo di un linguaggio creativo ed eclettico carico di apporti concettuali: «Non si può fare arte senza riflettere sull’arte»...

 

Ugo Nespolo (Mosso, 29 agosto 1941) è un artista italiano, film maker e scrittore. Trascorre la sua infanzia nel biellese prima di trasferirsi a Torino dove il padre Libero lasciata la piccola industria di materie plastiche attiva un commercio di strumenti di misura ed articoli tecnici. A Torino frequenta il Liceo, poi l’Accademia Albertina di Belle Arti dove si diploma in Pittura con Enrico Paulucci e all’Università degli Studi di Torino alla Facoltà di Lettere e Filosofia si laurea con una tesi in Semiologia.
 

Il Maestro Ugo Nespolo che mi firma una copia del suo libro ad una sua mostra personale in Bari

Ugo Nespolo
Per non morire d’arte
Vele - Giulio Einaudi Editore
2021
pp. 152
€ 12,00
ISBN 9788806247379

 Per non morire d'arte - Antonio Papasso.Elogio del leggeroLuminous phenomena-CLORO - Il tema del sacro nell'arte contemporanea La seconda ora d'arte - Stefano da Putignano L'arte fuori di sè - Mio sodalizio con De PisisCatastrofi d'arte - Museo Nazionale - Melanconia e creazione in Vincent Van Gogh -  Colori e Moda - Dalla china con amore - Cromorama - Ricordi di un mercante d'arte - Les Italiens Nella mente dell'artista - L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica - Lo potevo fare anch'io -  Perché l'Italia non ama più l'Arte Contemporanea Andare per i luoghi del cinema - Il mistero della creazione artistica - L'arte nel cesso Il Bonami dell'arte - LA CULTURA È COME LA MARMELLATA -  A Poor Collector’s Guide to Buying Great Art  - Pen & Ink - Mamma voglio fare l’artista - La voce dei colori - Calenda2014 - I cerchi nell'acqua - Il fantasma di Girolamo Riario - Museo e territorio - Movimenti Artistico-Culturali in terra di Bari 1950-2000 - BARI/PORTO -  I giorni della festa - C'era una volta il futuro - Bari Segreta - ENKOMION - Il vecchio devoto e altri undici racconti brevi - Arti musica e spettacolo Favola d'Amore - L’arte di collezionare arte contemporanea - Rutigliano fischia - La notte di Mattia - Enciclopedia delle arti contemporanee -  Per un giorno - Una canzone che ti strappa il cuore - La materia è il colore - Dietro lo schermo - Baresismi baby - Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento. Il Medioevo - Il Carnevale e il Mediterraneo - Favole pugliesi - La memoria prestata - Novecento a colori - Pubblicit@rte - La Seduzione

Ultimo aggiornamento:  22-03-22