La Puglia nei disegni

 

 Bari - Città vecchia
I visitatori di Bari restano ammirati dal suo sviluppo moderno, dalle sue nuove architetture, dalle lunghe strade diritte che formano una grande scacchiera, dagli eleganti negozi che sono lo specchio di gusti molto progrediti. Bari è la città della Fiera del Levante, pulsante di traffici e di scambi, città attiva che in questi ultimi anni ha ricevuto una più dinamica spinta al progresso dall'ansiosa operosità dei suoi cittadini, cui si deve in misura rilevante il suo recente avvio ad una struttura industriale più avanzata.
Un caratteristico 'arco' a Bari vecchia - Elaborazione grafico/digitale di Leonardo BasileMa Bari non è solo questo. Bari è 'due' città. L'altra, quella antica, non la si può incontrare a caso, come può accadere in molti altri centri storici della nostra Penisola.
Bari antica bisogna andare a cercarla. Le sue vecchie strade tortuose, i suoi monumenti romanici, gli archi le 'corti' medievali formano un tutto organico completamente staccato dalla città nuova che fu iniziata nei primi anni di due secoli fa sotto gli auspici di Gioacchino Murat.
Forse per questa sua condizione quasi unica fra tante vicende urbanistiche, il borgo medievale di Bari costituisce una scoperta che ha dell'imprevedibile. "Bari vecchia - ha scritto Cesare Brandi - è l'aggregato arabo, e quando non è Gerusalemme, è Damasco: le volte hanno il senso del mercato coperto, che sia Bazar o Suk. E sono anche le volte di un paese che vuole deviare e rompere i venti gelidi che vengono dal Settentrione, e ripararsi dal sole che, d'estate, ossia per otto mesi, calcina gli occhi e le pietre".


 Brindisi - S.Giovanni al Sepolcro
In una città dove ad ogni passo si possono trovare le vestigia dell'Impero Romano, superba fra tutte e viva come allora, una delle due colonne che segnavano il termine della via Appia, si erge la Chiesa di S.Giovanni al Sepolcro.
Portale della Chiesa di S.Giovanni al Sepolcro - Elaborazione grafico/digitale di Leonardo BasileUna costruzione di stile romanico a pianta circolare, eretta dai Templari nell'XI secolo e passata poi ai Cavalieri del S.Sepolcro.
Di potenza suggestiva, nella sua nuda semplicità, è oggetto di ammirata attenzione e di profondo interesse da parte di chiunque si soffermi a visitarla.
Particolarmente notevole il portale principale architravato e ornato di rilievi, incorniciato da un protiro a cuspide su due colonne sostenute da leoni, con capitelli a figure fantastiche.
Nell'interno, il tetto - costruito in luogo della cupola crollata - è sostenuto da otto colonne di cipollino e di granito, sormontate da capitelli di diverso ordine.
Alle pareti della Chiesa figurano ancora preziosi resti di affreschi del XVI secolo.


 Gallipoli - Fontana antica
La famosa fontana Ellenistica - Elaborazione grafico/digitale di Leonardo BasileQuesta graziosissima cittadina, tutta bianca, protesa nel mare, fondata dai tarantini, più volte conquistata, saccheggiata e ricostruita, nel continuo susseguirsi di popoli di diversa origine, fu sempre contesa nei secoli per la sua naturale posizione che la rendeva una fortezza difficilmente espugnabile.
Nel cuore della città, veramente degna di attenzione, si erge la fontana Ellenistica, ricostruita nel 1560, nella cui facciata posteriore, fra le cariatidi sostenenti un frontone di stile barocco, sono inquadrati tre rilievi antichi molto corrosi, rappresentanti la metamorfosi di Dirce, Salmace e Biblide, trasformate in fonti d'acqua.


 Molfetta - San Corrado
Una veduta della Chiesa di San Corrado - Elaborazione grafico/digitale di Leonardo BasileMolfetta è il più ricco e più attivo peschereccio porto della Puglia e di tutto il basso Adriatico. I pescherecci molfettesi si spingono fino ai più lontani porti mediterranei. Le 'paranze' rientrano al tramonto, dopo lunghi giorni di pesca, e si allineano davanti alla banchina del molo, sullo sfondo rosato della bella chiesa di San Corrado con i suoi due campanili uguali, le sue tre cupole prismatiche simili a 'tende tartariche' e l'abside sbrecciato dai flutti nei giorni rabbiosi del maestrale.
Questo San Corrado, protettore di Molfetta, è una storia gentile della religiosità pugliese. Era nato nella reggia di Ratisbona verso il 1105, da Enrico III di Baviera e da Vulfide di Sassonia. Venne in Italia e si ritirò monaco nel chiostro di Chiaravalle, con San Bernardo. Poi volle andare pellegrino in Terra Santa. Al ritorno si ammalò e sostò nell'ospedale dei Crociati di Molfetta, verso il 1152. Un giorno anch'egli volle recarsi a piedi a pregare sulla tomba di San Nicola di Bari, meta di tanti pellegrini. Debole e sfinito, sulla via del ritorno si fermò in una grotta presso Modugno, dove visse da eremita sino alla morte (1154) , già da tutti venerato.
Poco tempo dopo, il suo corpo fu trasportato nel tempio a lui dedicato in Molfetta, finito di costruire allo scadere del secolo.
La Chiesa di San Corrado, adagiata sul mare alla confluenza di un labirinto di vie che s'intrecciano nel chiuso borgo medievale, è già da lontano una visione incantevole. Ma la luce rappresa nelle sue tre cupole serba un'atmosfera misteriosa che oltrepassa la suggestione esterna della pietra dorata dal sole nell'azzurro sconfinato, del mare e del cielo.

 Troia - la cattedrale - il pulpito
La Cattedrale di Troia, capolavoro dell'architettura romanica, è una delle costruzioni più interessanti della Puglia.
Il pulpito della Cattedrale di Troia, in provincia di Foggia - Elaborazione grafico/digitale di Leonardo BasileFu fatta erigere nel 1093 dal Vescovo Girardo e completata dal Vescovo Guglielmo II, sotto il quale venne anche consacrata.
Stupenda nella facciata, per la mirabile fantasia delle forme e degli ornati, e per il portale chiuso da una bellissima porta di bronzo, sulla quale sono incise numerose figure di carattere bizantino, è altrettanto bella all'interno per la sua semplice austerità.
Sotto una delle tre navate è il pulpito. Di forma quadrangolare, sostenuto da quattro colonne, con capitelli, cornici e pilastri a vivaci sculture di diversa provenienza.
Nella parte anteriore il leggio di lettura del Vangelo, come in altri pergami dell'architettura dell'epoca, è sostenuto dall'aquila.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento:  07-11-21